La versione umbra del raviggiolo, freschissima.

Regione Umbria
Zona Alta Valle del Tevere, Gubbio, Appennino umbro
Latte vacca, pecora o misto
Pasta fresca senza crosta
Lavorazione cagliata non rotta
Tutela PAT
Sapore dolce, delicato, di latte
Vini Grechetto, Orvieto, Trebbiano Spoletino
Temperatura di servizio 10-12 °C

StagionaturaStagionatura0-0.1 mesi
Profilo Profilo Sapidità Piccantezza Grassezza Intensità
Composizione del latte Composizione del latte vacca 60% pecora 40%
Quando si produce Quando si produce G F M A M G L A S O N D

La tecnica

La cagliata non si rompe: si estrae intera e si posa in fuscelle o su felci. È lo stesso metodo delle versioni toscana e romagnola.

La zona

Alta Valle del Tevere e Appennino umbro-marchigiano, al confine con Toscana e Marche.

Il periodo

Autunno e inverno, quando il latte regge la lavorazione a crudo.

La freschezza

Due o tre giorni.

Come si mangia

Con olio e pepe, o con il miele. Nei ripieni della pasta fresca.

Come riconoscerlo

Deve essere bianco e lucido, senza ingiallimenti ai bordi. Al taglio rilascia siero: se è asciutto, non è del giorno.

Non essendo una denominazione tutelata, la garanzia sta nel produttore. Vale la pena chiedere chi lo fa e dove.

Come servirlo

Si serve attorno ai 10-12 gradi. Va tolto dal frigorifero almeno un’ora prima: freddo ha metà del sapore.

Sul tagliere va per primo, prima di tutto il resto.

Con Grechetto, Orvieto, Trebbiano Spoletino. Il vino della stessa zona è quasi sempre una scelta sicura.

In cucina

In cucina si usa a crudo: nelle insalate, sul pane, nei ripieni di pasta fresca. Cotto perde la delicatezza che lo giustifica.

Si conserva pochissimo: due o tre giorni al massimo, nel suo liquido o avvolto nella carta.