La panna che affiora dal siero riscaldato. Con la polenta era il pasto dei pastori.

Regione Valle Aosta
Zona alpeggi di tutta la Valle d’Aosta
Latte vacca
Pasta crema di siero
Lavorazione affioramento dal siero
Tutela PAT
Sapore dolcissimo, di panna, delicato
Vini Moscato di Chambave, Chambave passito
Temperatura di servizio 10-12 °C

StagionaturaStagionatura0-0.1 mesi
Profilo Profilo Sapidità Piccantezza Grassezza Intensità
Quando si produce Quando si produce G F M A M G L A S O N D

Come si ottiene

Il siero della lavorazione della Fontina si riscalda. In superficie affiora una crema grassa e dolce: quella è la brossa.

Polenta e brossa

Se in passato l’abbinamento costituiva l’alimentazione tipo dei pastori in alpeggio, perché nutriente e ricco delle calorie necessarie alla giornata di lavoro, oggi è considerato un accostamento prelibato.

Si trova negli agriturismi e nei ristoranti con menù valdostani.

Il sapore

Dolcissimo, di panna fresca.

La freschezza

Ore. Si consuma in malga o poco lontano.

Come riconoscerlo

La consistenza deve essere omogenea, senza parti separate. L’odore è forte per definizione: è il prodotto, non un difetto.

Non essendo una denominazione tutelata, la garanzia sta nel produttore. Vale la pena chiedere chi lo fa e dove.

Come servirlo

Si serve attorno ai 10-12 gradi. Va tolto dal frigorifero almeno un’ora prima: freddo ha metà del sapore.

Va servito alla fine, dopo tutto il resto: l’intensità cancellerebbe qualsiasi cosa venga dopo.

Con Moscato di Chambave, Chambave passito. Il vino della stessa zona è quasi sempre una scelta sicura.

In cucina

Se ne usa un cucchiaino, spalmato su pane o polenta calda. In cottura non ha senso.

Nella carta da formaggio, nel cassetto delle verdure. La pellicola a contatto lo fa sudare.