Gli erborinati d’alta quota delle valli torinesi.

Regione Piemonte
Zona Alta Val Susa, Valli Cozie, provincia di Torino
Latte vacca
Pasta erborinato
Lavorazione erborinato d’alpeggio
Tutela PAT
Sapore piccante, erborinato, intenso
Vini Barolo, Barbaresco, Barolo Chinato
Temperatura di servizio 14-16 °C

StagionaturaStagionatura2 mesi8 mesi
Profilo Profilo Sapidità Piccantezza Grassezza Intensità
Quando si produce Quando si produce G F M A M G L A S O N D

La famiglia

Murianengo o Moncenisio, il più noto, quasi scomparso.

Blu di Moncenisio, dalla stessa zona.

Blu delle Alpi Cozie, dalle valli di Susa e Chisone.

L’erborinatura

Naturale, dalle muffe dell’ambiente di stagionatura in grotta o cantina. Le venature sono irregolari.

Il rapporto col Gorgonzola

Questi erborinati alpini sono considerati antenati o parenti del Gorgonzola, che nacque più a valle.

Con che cosa

Miele di castagno, cugnà, un Barolo Chinato.

Come riconoscerlo

Le venature devono essere distribuite, non concentrate al centro. La pasta attorno resta bianca o avorio: se è grigia, il formaggio è vecchio.

Non essendo una denominazione tutelata, la garanzia sta nel produttore. Vale la pena chiedere chi lo fa e dove.

Come servirlo

Si serve attorno ai 14-16 gradi. Va tolto dal frigorifero almeno due ore prima: freddo ha metà del sapore.

Sul tagliere va per ultimo, con il miele o la mostarda a parte.

Con Barolo, Barbaresco, Barolo Chinato. Gli erborinati danno il meglio con i vini dolci: l’abbinamento per contrasto funziona meglio di quello per somiglianza.

In cucina

Sciolto in panna diventa salsa per gnocchi e risotti. Basta poco: copre tutto il resto.

Nella carta da formaggio, nel cassetto delle verdure. La pellicola a contatto lo fa sudare.