Da un solo comune: San Gregorio Matese. Formaggio da lunga stagionatura.

Regione Campania
Zona San Gregorio Matese, provincia di Caserta
Latte pecora
Pasta dura friabile
Lavorazione pasta cruda stravecchia
Tutela PAT
Sapore deciso, da stravecchio, tendenzialmente piccante
Vini Falerno del Massico, Aglianico
Temperatura di servizio 16-18 °C

StagionaturaStagionatura6 mesi24 mesi
Profilo Profilo Sapidità Piccantezza Grassezza Intensità
Quando si produce Quando si produce G F M A M G L A S O N D

L’aspetto

Pasta compatta e friabile, priva di occhiature, di colore giallo paglierino carico.

Forma cilindrica a facce piane e scalzo leggermente convesso, diametro dai dieci ai quindici centimetri, peso da cinquecento grammi a un chilo e mezzo.

La crosta

Consistente, color nocciola carico, rugosa e umida. È caratterizzata dal non perfetto simmetrismo dovuto alla sovrapposizione delle forme durante la maturazione.

Quell’irregolarità è un segno di autenticità, non un difetto.

Il sapore

Deciso e caratteristico dei prodotti stravecchi. Al palato è delicato ma tendenzialmente piccante.

Come riconoscerlo

Al taglio deve rompersi in scaglie, non sbriciolarsi in polvere. La crosta è dura e asciutta.

La pasta del latte di pecora tende al bianco avorio e non al giallo: i carotenoidi dell’erba non passano nel latte ovino come in quello vaccino.

Non essendo una denominazione tutelata, la garanzia sta nel produttore. Vale la pena chiedere chi lo fa e dove.

Come servirlo

Si serve attorno ai 16-18 gradi. Va tolto dal frigorifero almeno due ore prima: freddo ha metà del sapore.

Sul tagliere sta verso la fine, dopo i semistagionati.

Con Falerno del Massico, Aglianico. Il vino della stessa zona è quasi sempre una scelta sicura.

In cucina

Da tavola a scaglie, oppure grattugiato. Le forme più stagionate vanno soprattutto sulla pasta.

La crosta è commestibile ma dura: si usa in cottura, non a tavola.

Avvolto nella carta, non nella pellicola, si conserva per mesi in frigorifero.