Viticoltura alpina su terrazze, fino a ottocento metri.
| Regione | Piemonte |
| Tipo | Rosso |
| Zona | Val di Susa, città metropolitana di Torino |
| Uve | Avanà, Barbera, Dolcetto, Neretta cuneese |
| Tutela | DOC |
| Invecchiamento minimo | nessuno |
| Alcol | 11,0% minimo |
| Colore | rubino chiaro |
| Profumi | frutti rossi, erbe alpine, spezie leggere |
| Abbinamenti | carni bianche, formaggi alpini, polenta |
| Temperatura di servizio | 14-16 °C |
L’Avanà
Vitigno autoctono della Val di Susa, imparentato con l’Hibou noir savoiardo. Dà vini chiari e leggeri, adatti alla quota.
Le terrazze
Muri a secco su versanti ripidi, molti abbandonati nel Novecento e in parte recuperati.
La Becquet
Altro vitigno locale, e la Neretta cuneese completa il quadro degli autoctoni valsusini.
La superficie
Poche decine di ettari, con produzione minima.
Il contesto
La valle è nota per il transito e per le fortificazioni, non per il vino. Ma la viticoltura vi è documentata dal Medioevo.
Quando berlo
Giovane, entro tre anni.