Il negroamaro del Salento. Il nome viene dal colore scuro e dal finale amarognolo, non dal greco «mavro».
Il negroamaro
Colore denso, alcol alto, tannino presente ma morbido. Prugna, tabacco, una nota amara sul finale che è la sua firma.
La malvasia nera
Aggiunge profumo e morbidezza. Il blend è più equilibrato del negroamaro in purezza.
Il rosato
Il Salento è la patria del rosato italiano. Il Salice Salentino Rosato è tra i più noti, di colore intenso e corpo pieno.
L’alberello
La forma di allevamento tradizionale, bassa e a cespuglio, resiste al vento e alla siccità.
Con che cosa
Braciole al sugo, orecchiette con le polpette, pecorino.