Quattro paste, il quinto quarto e i carciofi. La cucina romana è di trattoria, non di ristorante.

Le quattro paste

Carbonara, cacio e pepe, gricia, amatriciana. Sono variazioni dello stesso principio: guanciale, pecorino, acqua di cottura.

La gricia è la più antica: senza pomodoro e senza uovo.

Il quinto quarto

Le interiora, quello che restava ai lavoratori del mattatoio di Testaccio.

Coda alla vaccinara, in umido con sedano e cacao.

Trippa alla romana, con pomodoro e mentuccia.

Pajata, intestino di vitello da latte.

I carciofi

Alla giudia: fritti interi e aperti a fiore, croccanti. Nel Ghetto.

Alla romana: stufati con mentuccia e aglio, morbidi.

Stagione da febbraio ad aprile.

Dove mangiare

Testaccio per la tradizione, il Pigneto per le versioni nuove, Trastevere se si accetta la folla.

Carciofi romaneschi Carciofi romaneschi G F M A M G L A S O N D gennaio dicembre