Detto anche Brus o Brussu: ricotta di pecora fermentata.

Regione Liguria
Zona Valle Arroscia, provincia di Imperia
Latte pecora
Pasta crema fermentata
Lavorazione ricotta fermentata con grappa
Tutela PAT
Sapore lievemente piccante, cremoso, alcolico
Vini Ormeasco di Pornassio, Rossese
Temperatura di servizio 14-16 °C

StagionaturaStagionatura0.3-3 mesi
Profilo Profilo Sapidità Piccantezza Grassezza Intensità

Come si fa

La ricotta si pone in recipienti di legno, si fa inacidire e si arricchisce con grappa o altre sostanze alcoliche, che aiutano la fermentazione.

Si aggiungono anche olio d’oliva, pepe e aceto.

La maturazione

Una settimana, mescolando ogni giorno.

La zona

I territori montani dell’entroterra di Imperia, in Valle Arroscia, dove la pastorizia ovina resiste.

Il sapore

Pasta cremosa e spalmabile, sapore lievemente piccante.

I parenti

Il bruss piemontese e il cuincir friulano nascono dalla stessa idea.

Come riconoscerlo

La consistenza deve essere omogenea, senza parti separate. L’odore è forte per definizione: è il prodotto, non un difetto.

La pasta del latte di pecora tende al bianco avorio e non al giallo: i carotenoidi dell’erba non passano nel latte ovino come in quello vaccino.

Non essendo una denominazione tutelata, la garanzia sta nel produttore. Vale la pena chiedere chi lo fa e dove.

Come servirlo

Si serve attorno ai 14-16 gradi. Va tolto dal frigorifero almeno un’ora prima: freddo ha metà del sapore.

Va servito alla fine, dopo tutto il resto: l’intensità cancellerebbe qualsiasi cosa venga dopo.

Con Ormeasco di Pornassio, Rossese. Il vino della stessa zona è quasi sempre una scelta sicura.

In cucina

Se ne usa un cucchiaino, spalmato su pane o polenta calda. In cottura non ha senso.

Nella carta da formaggio, nel cassetto delle verdure. La pellicola a contatto lo fa sudare.