Crosta rosata lavata, pasta morbida e burrosa. Uno dei formaggi italiani più antichi.

Regione Lombardia
Zona Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia, Novara, Treviso
Latte vacca
Pasta molle a crosta lavata
Lavorazione pasta cruda crosta lavata
Tutela DOP
Sapore burroso, aromatico, note di tartufo
Vini Valpolicella, Dolcetto, Bonarda
Temperatura di servizio 12-14 °C

StagionaturaStagionatura1 mesi3 mesi

La crosta lavata

Durante la stagionatura le forme si spugnano con acqua e sale. Questo favorisce i batteri di superficie che danno il colore rosato e l’aroma.

La crosta si mangia, anche se molti la tolgono.

Il sapore

Dolce e burroso al centro, più intenso vicino alla crosta. Con la stagionatura sviluppa note di tartufo e sottobosco.

La storia

Prende il nome dalla Val Taleggio, in provincia di Bergamo, dove si produceva nelle grotte naturali già nel Decimo secolo.

In cucina

Si scioglie bene: polenta taragna, risotti, pizza. Cotto perde l’aroma più fine.

Profilo Profilo Sapidità Piccantezza Grassezza Intensità