Cremoso al punto di colare. Il nome viene da questo.
| Regione | Emilia Romagna |
| Zona | Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna, Ferrara |
| Latte | vacca |
| Pasta | molle fresca |
| Lavorazione | pasta cruda |
| Tutela | DOP |
| Sapore | acidulo, cremoso, quasi liquido |
| Vini | Albana secco, Pignoletto, Prosecco |
| Temperatura di servizio | 10-12 °C |
Il nome
Da «squacquerone» in romagnolo: qualcosa di molle che non sta insieme. È un nome descrittivo, non elegante, e i romagnoli ne vanno fieri.
La consistenza
Non ha crosta. Si serve col cucchiaio e tende a spandersi nel piatto.
Il sapore
Dolce e acidulo insieme, con una nota erbacea. Molto delicato.
Con la piadina
Squacquerone, rucola e prosciutto crudo: è la farcitura romagnola classica e la ragione principale per cui questo formaggio esiste ancora.
La freschezza
Pochi giorni. Il disciplinare vieta conservanti.