Formaggio trasformato in crema dalle larve della mosca casearia. Detto anche salterello.

Regione Campania
Zona province di Salerno e Avellino
Latte pecora, capra o vacca
Pasta cremosa da proteolisi
Lavorazione proteolisi da larve
Tutela PAT
Sapore molto intenso, piccante, pungente
Vini Aglianico, passiti, distillati
Temperatura di servizio 14-16 °C

StagionaturaStagionatura3 mesi12 mesi
Profilo Profilo Sapidità Piccantezza Grassezza Intensità

Come funziona

Il formaggio, pecorino, caprino o vaccino, a pasta semidura o filata, viene colonizzato dalle larve di Piophila casei, la mosca del formaggio.

Le larve digeriscono le proteine e trasformano l’interno in una crema giallo-grigiastra.

Le larve vive

All’interno possono essere visibili larve ancora vive. Nella tradizione locale è indice di salubrità: se non si muovono, il formaggio è andato a male.

I nomi

Formaggio salterello, per i salti delle larve. O formaggio di doppio quaglio.

La legalità

Come il casu marzu sardo, non è commercializzabile secondo le norme igieniche europee. Resta una produzione familiare.

Il sapore

Estremamente intenso e pungente. Non è un formaggio per curiosi occasionali.