Pasta filata di latte di pecora, foggiata a mano. Una rarità: la pasta filata ovina riesce in pochissimi posti.
| Regione | Sardegna |
| Zona | Goceano e provincia di Nuoro |
| Latte | pecora |
| Pasta | pasta filata |
| Lavorazione | pasta filata |
| Tutela | PAT |
| Sapore | dolce, lattico, leggermente acidulo |
| Vini | Cannonau, Vermentino |
| Temperatura di servizio | 16-18 °C |
Le pirittas
Il nome locale delle paste filate ovine, foggiate dalle abili mani femminili. La tradizione agropastorale che le sostiene è antica di secoli.
Il latte
Crudo e intero, di fine lattazione, con acidità da microflora naturale abbastanza spinta. È questa che permette la filatura.
La lavorazione
La rottura si esegue con la chiova o con un attrezzo tradizionale detto sa moriga, fino a granuli grandi come un cece.
La cagliata matura in contenitori di terracotta smaltata: un giorno in primavera-estate, due in inverno.
La prova della filatura
Il casaro immerge piccole porzioni in acqua calda per capire se la pasta è pronta.
Le forme
A pera con testina, da settecentocinquanta grammi a un chilo e mezzo.